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Studio medico Dott. Ignazio Gattuccio

Via E.Restivo, 95 - 90144 Palermo - Cell. +39 349 8054804

IPERTROFIA PROSTATICA/ OSTRUZIONE CERVICO-URETRALE

Le ostruzioni cervico-uretrali comprendono diverse condizioni in grado di provocare un ostacolo al flusso urinario durante la minzione; in età pediatrica tale patologia è solitamente associata alla presenza di anomalie congenite (valvole) dell’uretra, solitamente scoperte e trattate nei primissimi anni di vita, in seguito alla comparsa di sintomi specifici nei piccoli pazienti affetti.

In età giovanile le ostruzioni meccaniche allo svuotamento urinario della vescica, sono invece prevalentemente riconducibili a singoli o multipli restringimenti (stenosi) del lume dell’uretra stessa, causati dall’esito cicatriziale di traumatismi (cateterismi) o infezioni locali (uretriti); in età adulta e senile, oltre alla possibile presenza o coesistenza di stenosi uretrali, la maggior parte dei casi di ostruzione cervico-uretrale è secondaria ad ipertrofia della ghiandola prostatica, con conseguente effetto ostruttivo meccanico sul collo della vescica e sul tratto prostatico dell’uretra.

Le stenosi uretrali, specialmente quelle a presentazione clinica giovanile, si presentano con sintomi urinari piuttosto gravi, caratterizzati da significativa riduzione del flusso urinario, grave difficoltà alla minzione e possibili fenomeni di ritenzione completa d’urina (blocco della funzione vescicale); i sintomi dell’ipertrofia prostatica, d’altra parte, tendono ad instaurarsi progressivamente, alterando la minzione e la qualità di vita dei pazienti in modo piuttosto subdolo, generando talvolta delle complicanze caratteristiche del lungo periodo trascorso tra l’insorgenza della patologia e la comparsa ed il peggioramento dei sintomi.

In pazienti con ipertrofia prostatica possono infatti generarsi episodi di improvvisa ritenzione urinaria completa, non preceduta da particolari sintomi, in seguito a particolari stress da parte della vescica, come interventi chirurgici, anestesie e cateterismi; altrettanto imprevedibili possono inoltre generarsi gravi infezioni del basso tratto urinario e genitale, o grossolana calcolosi vescicale, secondarie a ristagno urinario cronico.

I pediodici controlli in età adulta e il grande ausilio offerto dall’ecografia e dalle altre indagini strumentali, possono fare la differenza in pazienti affetti da ostruzione cervico-uretrale, assicurando precoci diagnosi e terapie farmacologiche, in grado di prevenire con buone probabilità i sintomi e le complicanze suddette. Nei casi più gravi, spiccatamente cronicizzati e resistenti al trattamento medico, vengono proposti interventi endoscopici in grado di assicurare buoni risultati terapeutici, sia sul piano della funzionalità vescicale che su quello della sintomatologia e della qualità di vita.